Per me, ventiquattrenne senza tessera, i 5 Stelle sono l’unica scelta

Non rimasi affatto affascinato dal colpo grosso che misero a segno i grillini ormai circa cinque anni fa, quando di anni ne avevo 19 ed ero già senza un partito né un leader di riferimento (all’epoca votai Ingroia in segno di protesta verso una destra sana che non c’era e continua a non esserci) e per l’Italia politica sembrava aprirsi un nuovo corso. Oggi meno di allora. Non mi fido, ma per me, ventiquattrenne senza tessera, sono l’unica scelta possibile. Astensione a parte, ovviamente (ma mai mi sono astenuto e mai mi asterrò dal dire la mia nell’urna).

Dei cinque stelle ne ho sempre parlato male riconoscendone però alcuni meriti: dalla coerenza iniziale che dimostravano ogni giorno (la cui assenza è, a mio avviso, il vero dramma della politica di oggi) all’importanza che hanno avuto in Parlamento in qualità di opposizione vera e non presunta. La coerenza poi è venuta meno col passare del tempo poiché è mutato, col tempo, l’animo del movimento, trasformatosi (inevitabilmente) in un partito vero e proprio. Dunque un altro linguaggio e, di fatto, un altro programma. Continua a leggere “Per me, ventiquattrenne senza tessera, i 5 Stelle sono l’unica scelta”

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